Igea Marina Bandiera Blu 2022

Bandiera Blu 2022 ancora a Igea Marina

Il prestigioso riconoscimento ambientale della Bandiera Blu ancora a Igea Marina.
Alla nostra spiaggia ed al nostro mare è riconfermato questo simbolo internazionale per il 14° anno consecutivo.
Dal 2009 ad oggi, ininterrottamente, alla nostra località è stata assegnata la Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education (FEE).
La Fondazione per l’Educazione Ambientale è una organizzazione internazionale non governativa con sede in Danimarca fondata nel 1981 .
La FEE è supportata e partecipata dalle agenzie dell’ONU più rappresentative per i suoi obiettivi.
Fra questi il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO).
Ha ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale ed in quello dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
La Bandiera Blu per Igea Marina non è solo un bollino valido per l’estate in corso, ma racconta una storia che perdura da anni.
Si riceve solo se le condizioni ambientali sono state eccellenti nei 5 anni precedenti.
A Igea Marina il riconoscimento arriva puntualmente da 14 anni.
Bandiera Blu a Igea Marina dal 2009
Condividiamo la notizia con gioia ed orgoglio con tutti voi e ringraziamo tutti, concittadini ed amministratori.
Da tanti anni sosteniamo il rispetto ambientale come elemento centrale per la vita economica e sociale della nostra località.
La FEE da 35 anni si batte nel mondo per la diffusione dello sviluppo sostenibile ed oggi opera con merito in ben 50 nazioni.
Vi invitiamo a scaricare il loro documento con i 17 obiettivi per la sostenibilità.

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Earth Day 2022

Earth Day 2022 – 22 aprile

Oggi 22 aprile 2022 è il giorno della Terra di quest’anno, in inglese Earth Day.
Non è una ricorrenza simbolica o di principio come possono esserlo altre.
E’ un giorno di grande sostanza, concreto, che deve entrarci in testa, correrci nelle mani.
Nel nostro piccolo abbiamo pensato di dedicarlo alle api.
L’ape è un insetto da cui dipende buona parte della vita come la conosciamo su questo pianeta.
Non ci pensiamo ma, forse in tanti non lo sanno neppure, ma alle api dobbiamo davvero molto, moltissimo.
Le impariamo a scuola fin da piccolissimi e nei disegni buffi dei cartoni animati.
Il loro nome è breve e semplice perciò si insegna presto a pronunciarlo ai piccolissimi.
Si dice quanto bene faccia il loro miele e si racconta il loro passare di fiore in fiore come un bel gioco.
Ma non è un gioco, è un lavoro molto serio ed incessante a cui questi esserini dedicano tutta la loro vita.
Grazie ad esso viene compiuta la maggior parte dell’impollinazione che porta ai frutti ed alla vita.
Eppure anche con queste instancabili alleate della natura l’uomo si sta comportando malissimo, avvelenando l’ambiente.
La FAO ci dice che il 35% della produzione agricola dipende dagli impollinatori, come le api.
La scomparsa delle api può causare la scomparsa del cibo per buona parte dell’umanità.
Pensiamoci.

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Giornata mondiale della salute

Il 7 aprile è la giornata mondiale dedicata alla salute.
Ce lo ricorda la più autorevole organizzazione che si occupa di salute su tutto il pianeta: l’OMS in italiano, cioè Organizzazione Mondiale della Sanità, oppure WHO in lingua inglese, cioè World Health Organization.

World Health Organization
Proprio nella pagina iniziale del sito dell’OMS / WHO troviamo il link a questa ricorrenza.
La pagina dedicata si apre con tre domande cruciali, che tradotte in italiano sono:
Siamo in grado di reimmaginare un mondo in cui aria, acqua e cibo puliti siano a disposizione di tutti?
Dove le economie sono focalizzate sulla salute e sul benessere?
Dove le città sono vivibili e le persone hanno il controllo sulla propria salute e sulla salute del pianeta?

La salute a cui è dedicata questa giornata mondiale è quindi un argomento molto più ampio rispetto al concetto semplice di salute come assenza di malattia.
E’ salute il benessere della persona e dell’ambiente in cui le persone vivono.
Ma è salute anche poter decidere su ciò che condiziona lo stare bene e poter intervenire affinché possa migliorare.
Anche la libertà è una forma di salute.
Così come il poter essere sè stessi di ciascuno insieme agli altri.
E’ salute lo stare bene della mente oltre che del corpo.
La salute non è una cosa che c’è o non c’è, la salute che si ricorda in questa giornata mondiale è una possibilità che dovrebbe essere raggiungibile da tutti.
Certo proprio in questo periodo l’umanità sta soffrendo attacchi tremendi alla sua domanda di salute, al suo diritto alla salute.
Dalla pandemia che in ogni angolo del pianeta ha mietuto un assurdo numero di vittime, alle guerre fatte con armi e violenze, sono ancora insopportabilmente troppe le negazione allo stare bene delle persone e dell’ambiente in cui viviamo.

salute è vita, libertà e ambiente
E poi le libertà che mancano ancora in tanti luoghi e le ingiustizie che vedono alcuni privilegiati soverchiare molti sottomessi.
Disparità culturali che alimentano disparità economiche che favoriscono ulteriori disparità culturali in un maledetto circolo vizioso.
Ecco perché se ci pensiamo un attimo, se fermiamo per un attimo questo psicotico bisogno di pretendere e di criticare, forse comprendiamo che questa giornata mondiale della salute è una delle cose più belle ed importanti che possiamo scegliere di festeggiare e rispettare.
Con orgoglio lo diciamo da Igea Marina, la località nata e dedicata alla dea della salute che viene dal mare.
Buona salute a tutti.

Igea Marina la città dedicata alla dea della salute che viene dal mare

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cercatori di cannelli e vongole

Cercatori di vongole e cannelli

Come i cercatori d'oro del farwest, ogni giorno con la bassa marea vedi i cercatori di vongole e cannelli con lo sguardo attento ad ogni indizio di presenza di questi molluschi.
Sulle vongole nostrane romagnole si potrebbe scrivere un volume di enciclopedia (naturalmente cos'è una enciclopedia è un segreto che solo i più anziani conoscono...), ma a parte i dettagli circa le deliziose varianti locali, dalla verace alla poveraccia, tutti sanno cosa è una vongola!

La ricerca del cannello

Invece: cos'è il cannello?
Intanto diciamo che si tratta del mollusco bivalve più comunemente conosciuto con il nome di cannolicchio.
Il suo nome scientifico è Solen marginatus ed è molto diffuso nel Mediterraneo.
La curiosità principale e più interessante riguarda il suo habitat: vive principalmente insabbiato, in posizione verticale, ad una profondità che può variare da una decina di centimetri fino anche ad un metro.
cannello
La pesca di questi frutti di mare avviene per mezzo del ferretto: una sottile asta metallica che va infilata nella sabbia dove si vede spuntare il "soffio" del cannolicchio, cioè il getto di acqua che emette nel suo incessante lavoro di filtraggio per cibarsi dei nutrienti.
L'occhio esperto dei raccoglitori di cannelli individua la sagoma del minuscolo vulcano e con prontezza infila verticalmente il ferretto fino a raggiungere il bivalve che, istintivamente si chiude su sè stesso per proteggersi, ma in realtà si stringe al ferro divenendo facile preda del raccoglitore che altro non deve fare se non estrarre il ferretto alla cui estremità è avvinghiato il nostro gustosissimo mollusco.
raccoglitori di cannelli all'opera al mattino presto
Questa raccolta avviene di primo mattino e ovviamente in modo amatoriale e porta con se tutti i limiti dati dalla assenza dei sacrosanti controlli sanitari che non dovrebbero mai mancare per confermare la commestibilità.
Controlli che certamente non mancano per la raccolta professionale dei cannolicchi, che avviene solo in determinati periodi dell'anno fissati per legge a tutela del ripopolamento.

Il nostro mare in ottima salute

Però una cosa la vogliamo dire con orgoglio: il nostro mare, la nostra costa, il nostro fondale marino godono di ottima salute e da anni non è rilevata presenza di inquinanti o altre problematiche che possono mettere seriamente a rischio nel consumo di una delizia come il cannolicchio.
Ah, per le ricette vi consiglio quella per me vincente su tutte: il cannello gratinato.

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Castelli di sabbia

E’ il sogno di ogni bambino, ma anche una metafora della vita per gli adulti. Da noi vale sia l’uno che l’altro, sulle nostre belle spiagge si impegnano in queste ardite imprese grandi e piccini. E non serve essere una “archistar” per realizzare qualcosa di bello e importante, anche se il noto Renzo Piano confidò in una video-intervista del 2018 proprio di essersi cimentato con grande impegno in questa particolare arte, da bambino.
Un anno prima, nel 2017, uno scienziato della Bournemouth University fece uno studio accurato delle tecniche e dei materiali per raggiungere i migliori risultati architettonici e fisici in questo campo, arrivando a determinare proporzioni e dosaggi ottimali.
Oggi però con soddisfazione è sufficiente trascorrere qualche giorno estivo di piacevole relax ad Igea Marina, magari proprio da noi alla Caravella, per godersi incantevoli realizzazioni, vedere all’opera “maestri di sabbia” creare mondi fantastici e soggetti di grande effetto: castelli, leoni, cavalli, animali marini, ecc…
Questo è sia il sogno della creazione che si realizza con poche cose semplici che la natura ci ha messo a disposizione in abbondanza ad Igea Marina: sabbia e acqua del mare.
Ed è anche un significato di vita per i più grandi affinché tengano sempre a mente che le cose belle sono anche fragili e necessitano di cure e di attenzione perché siano preservate dalle azioni negative di altri adulti o da quelle della natura.
Buon castello di sabbia a tutti.


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Guarda che mare!

Lasciamo la musica per un momento e prendiamo fiato con uno sguardo sul nostro mare, limpidissimo e trasparente praticamente per tutta l’estate.
E’ così da diversi anni. E se l’acqua è bella a vedersi ad Igea Marina un motivo importante c’è: è pulitissima e soprattutto sana. Ed è super-controllata, tant’è che anche quest’anno alla nostra città è stata assegnata la Bandiera Blu, uno dei più ambiti riconoscimenti di qualità che stabilmente abbiamo il piacere di ricevere.
Impossibile non amare Igea Marina.

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Due ruote di tradizione e di amore

12 maggio: Ewan vince in volata a Cattolica la quinta tappa del Giro d’Italia 2021.
La tappa emiliano romagnola è partita da Modena ed ha avuto una lunghezza di 177 chilometri, completamente pianeggianti.
All’arrivo De Marchi ha conservato la maglia rosa.
Gli osservatori hanno definito questa tappa una ecatombe di ciclisti per via di una serie di cadute rovinose avvenute nell’ultimo tratto, fra Rimini ed il traguardo di Cattolica, in cui sono rimasti coinvolti anche alcuni dei favoriti della corsa.
Sport, passione, competizione: il ciclismo ha sempre scaldato il cuore dei romagnoli e al di là della gara più importante d’Italia, quello verso le due ruote resta un sentimento che continua a segnare un modo di vivere che si realizza tra la collina ed il mare, oggi come ieri.

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Bandiera Blu per Bellaria Igea Marina

Anche quest’anno la nostra città riceve il “MARCHIO DI QUALITA’ AMBIENTALE E TURISTICA” rappresentato simbolicamente dalla Bandiera Blu.
Per il tredicesimo anno consecutivo la Fee (Foundation for Environmental Education) conferisce l’ambito riconoscimento a Bellaria Igea Marina.
La Bandiera Blu rappresenta simbolicamente i grandi risultati ambientali raggiunti dalla nostra località, a partire dalle ottime e stabili condizioni di qualità delle acque di balneazione.
Questo riconoscimento internazionale è stato istituito dal 1987 e viene assegnato annualmente come marchio di qualità oggettivo ed autorevole in decine di paesi di tutto il mondo con il supporto di due agenzie ONU: l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo).

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