fogheraccia di San Giuseppe tradizione di Romagna

la fogheraccia una tradizione di Romagna

la fogheraccia una tradizione di Romagna

Ogni anno la sera del 18 marzo si ripete una tradizione di Romagna, è la fogheraccia.
Si tratta dell’accensione di falò di legna, un rito la cui origine pagana risale alla notte dei tempi.
La fogheraccia, altrimenti detta anche focheraccia o focarina è la parola italianizzata che deriva dalla parola dialettale “fug” che significa fuoco.
Nella zona riminese il termine dialettale è “fugàraza” e così veniva ancora comunemente indicato questo rito del fuoco fino a pochi decenni fa.
Riguardo a questa tradizione tipica della Romagna è stato scritto molto e ne troviamo traccia anche in diverse rappresentazioni cinematografiche.
La pellicola sicuramente più famosa è Amarcord che nel 1975 valse l’Oscar quale miglior film in lingua straniera al grande regista romagnolo Federico Fellini.
La sceneggiatura di Amarcord fu scritta da Fellini insieme al grande poeta romagnolo Tonino Guerra, scomparso il 21 marzo del 2012.
Allo straordinario artista di Pennabilli dedicheremo un post particolare proprio in occasione del decennale dalla sua scomparsa.
La tradizione della fogheraccia nasce nell’antichità come rituale pagano benaugurante per l’arrivo della primavera che prevale sul lungo inverno.
Con l’avvento del cristianesimo il rito del falò viene dedicato a San Giuseppe.

La raccolta del legno adatto alla fogheraccia

Nell’ultimo secolo il suo carattere propiziatorio viene rappresentato in particolare utilizzando per il fuoco anche vecchio mobilio e vecchi utensili di legno, oltre alla legna secca proveniente dalle prime sistemazioni e potature in campagna.

il legno accatastato sulla spiaggia, a poche ore dall'accensione della fogheraccia
Oggi le precauzioni e soprattutto gli obblighi di sicurezza vietano l’accensione indiscriminata delle fogheraccie, ma fino a pochi anni fa si poteva assistere anche ad una sorta di competizione fra quartieri o addirittura di vie a chi realizzava il fuoco più grande e duraturo.
Un ricordo infantile ancora molto vivo in chi scrive è l’emozionalità che accompagnava la settimana antecedente l’accensione della fogheraccia.
Era un misto di tensione e di rivalità con le altre fogheraccie della zona, ci si organizzava in piccoli gruppi che avevano il compito di sorvegliare nottetempo la propria catasta di legna affinchè gli “avversari” non venissero ad accenderla dolosamente.
In questa competizione per la fogheraccia più imponente erano impegnati proprio tutti, sia ragazzi che adulti.

Fogheraccia tradizione della gente di Romagna

Prima che gli intrattenimenti televisivi prendessero il sopravvento sulle relazioni interpersonali dirette, erano proprio momenti di tradizione come questi a segnare i rapporti sociali.
Attorno a quei fuochi crepitanti le famiglie si riunivano, si incontravano, si comunicavano.
Spesso nascevano anche relazioni, probabilmente in conseguenza della emozionalità condivisa fra tutti e di quel magico gioco di luce ed ombre, di caldo potente che solo un grande fuoco ti può donare.

Restano comunque le fogheraccie ufficiali, quelle autorizzate dai comuni con apposite ordinanze e presidiate dai Vigili del Fuoco e dai volontari.
Una lista abbastanza attendibile dei punti di accensione e delle date di svolgimento la si può ritrovare in questa pagina.
Si, perchè per una serie di motivazioni che non stiamo qui a vagliare, in certi luoghi della riviera e dell’entroterra la fogheraccia negli ultimi anni la si accende in data diversa dalla tradizionale serata del 18 marzo.
Oggi la tradizione della fogheraccia di San Giuseppe sembra essere un rito forzato, il frutto di una azione di marketing. Ma vale ancora la pena esserci, ritrovarsi vicini gli uni agli altri, sentire le voci dei ragazzini che giocano a debita distanza dal fuoco, vedere gli adulti parlarsi e per un attimo sentirsi tutti simili nel bisogno di un domani più fortunato, più libero dalle difficoltà quotidiane.

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Frecce Tricolori il 31 luglio

Una notizia piena di significati: le amatissime Frecce Tricolori torneranno ad esibirsi nel cielo di Bellaria Igea Marina il prossimo 31 luglio.
Dopo le assenze dovute alla pandemia da Covid-19 finalmente il gradito ritorno della pattuglia acrobatica dell’Aviazione Militare italiana.
Direttamente sulle nostre spiagge, a poche decine di metri dalla riva, queste splendide macchine volanti riporteranno la scia tricolore a specchiarsi sulla nostra acqua pulitissima e sicurissima.
Questa notizia ci riempie di orgoglio perchè ci da la possibilità di affermare ancora una volta il valore della pace e della democrazia in queste ore così drammaticamente scosse dalle notizie provenienti dall’Ucraina. Si, perchè questi nostri velivoli militari sono emblema di valori comuni forgiati nella liberazione dalla violenza della guerra e dalla sopraffazione armata.
Con orgoglio diamo il nostro modesto, ma totale benvenuto alla manifestazione e a chiunque vorrà esserci per assistere ad uno spettacolo sempre entusiasmante.

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Castelli di sabbia

E’ il sogno di ogni bambino, ma anche una metafora della vita per gli adulti. Da noi vale sia l’uno che l’altro, sulle nostre belle spiagge si impegnano in queste ardite imprese grandi e piccini. E non serve essere una “archistar” per realizzare qualcosa di bello e importante, anche se il noto Renzo Piano confidò in una video-intervista del 2018 proprio di essersi cimentato con grande impegno in questa particolare arte, da bambino.
Un anno prima, nel 2017, uno scienziato della Bournemouth University fece uno studio accurato delle tecniche e dei materiali per raggiungere i migliori risultati architettonici e fisici in questo campo, arrivando a determinare proporzioni e dosaggi ottimali.
Oggi però con soddisfazione è sufficiente trascorrere qualche giorno estivo di piacevole relax ad Igea Marina, magari proprio da noi alla Caravella, per godersi incantevoli realizzazioni, vedere all’opera “maestri di sabbia” creare mondi fantastici e soggetti di grande effetto: castelli, leoni, cavalli, animali marini, ecc…
Questo è sia il sogno della creazione che si realizza con poche cose semplici che la natura ci ha messo a disposizione in abbondanza ad Igea Marina: sabbia e acqua del mare.
Ed è anche un significato di vita per i più grandi affinché tengano sempre a mente che le cose belle sono anche fragili e necessitano di cure e di attenzione perché siano preservate dalle azioni negative di altri adulti o da quelle della natura.
Buon castello di sabbia a tutti.


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Musica LIVE 21 agosto #5

Nell’ultimo clip che completa la registrazione della serata di #musica #live del 21 agosto, animata e basata sulla grande qualità canora di Luca Mauri e la maestria dell’esecuzione musicale di Walter Franchi, vediamo l’esibizione che non ti aspetti: il duo Roberto & Silvia. Il fratello di Stefano e sua moglie si lanciano con coraggio e divertimento in una gustosa rappresentazione canora fra gli applausi di tutti i presenti. Non dimentichiamo che proprio Roberto è stato uno dei pilastri della saga familiare in questi quasi 50 di attività dell’hotel La Caravella a Igea Marina.

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Musica LIVE 21 agosto #4

Il quarto clip vede protagonista la bravissima Paola, di passaggio davanti all’hotel, attirata dalla musica e soprattutto dal fatto di sapere dello svolgimento musicale in corso nelle abilissime “voce & mani” di Luca Mauri e Walter Franchi. Un passato canoro sicuramente di qualità quello di Paola, che ringraziamo anche qui per il piacevole momento che ci ha regalato.

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Musica LIVE 21 agosto #1

Squadra che vince non si cambia! lo diceva un famoso allenatore di calcio e lo confermiamo anche noi. A distanza di soli due giorni abbiamo replicato la serata dedicata alla #musica #live, ancora con i super protagonisti Luca Mauri e Walter Franchi e gli strepitosi amici-clienti. Ancora un bella serata di allegria e di musica coinvolgente. Con piacere la condividiamo integralmente, suddivisa in cinque video. Buon divertimento!

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