Earth Day 2022

Earth Day 2022 – 22 aprile

Oggi 22 aprile 2022 è il giorno della Terra di quest’anno, in inglese Earth Day.
Non è una ricorrenza simbolica o di principio come possono esserlo altre.
E’ un giorno di grande sostanza, concreto, che deve entrarci in testa, correrci nelle mani.
Nel nostro piccolo abbiamo pensato di dedicarlo alle api.
L’ape è un insetto da cui dipende buona parte della vita come la conosciamo su questo pianeta.
Non ci pensiamo ma, forse in tanti non lo sanno neppure, ma alle api dobbiamo davvero molto, moltissimo.
Le impariamo a scuola fin da piccolissimi e nei disegni buffi dei cartoni animati.
Il loro nome è breve e semplice perciò si insegna presto a pronunciarlo ai piccolissimi.
Si dice quanto bene faccia il loro miele e si racconta il loro passare di fiore in fiore come un bel gioco.
Ma non è un gioco, è un lavoro molto serio ed incessante a cui questi esserini dedicano tutta la loro vita.
Grazie ad esso viene compiuta la maggior parte dell’impollinazione che porta ai frutti ed alla vita.
Eppure anche con queste instancabili alleate della natura l’uomo si sta comportando malissimo, avvelenando l’ambiente.
La FAO ci dice che il 35% della produzione agricola dipende dagli impollinatori, come le api.
La scomparsa delle api può causare la scomparsa del cibo per buona parte dell’umanità.
Pensiamoci.

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i passatelli in brodo di cappone sono una grande tradizione gastronomica della Romagna

Passatelli in brodo tradizione di Romagna

i passatelli in brodo la vera tradizione della Romagna

I passatelli sono la vera tradizione della Romagna, quelli serviti in brodo di cappone o di pollo.
Gli ingredienti di base lo rendono uno piatto di gusto straordinario, ma tutto sommato anche anche semplice.
Per farli servono soltanto: pangrattato, uova e parmigiano. E' emozionante ricordare la ricetta del mitico Artusi.
L'aroma particolare viene poi dato da un pizzico di pepe, un poco di noce moscata e della scorza di limone.

Gli ingredienti tradizionali dei passatelli

pangrattato, parmigiano, uova, scorza di limone e noce moscata sono gli ingredienti ufficiali dei passatelli
L'origine dei passatelli in brodo risale alla più schietta ed antica tradizione contadina della Romagna.
Anticamente la preparazione dei passatelli aveva lo scopo di utilizzare quel poco che avanzava dalla povera tavola quotidiana: pane raffermo e formaggio indurito.
A questi poi si univano le uova ed il midollo delle ossa di bue, per dare corpo e sapore.
Come poi accade alle cose genuinamente buone, è avvenuta nel tempo una evoluzione raffinata dell'antica ricetta tradizionale.
Il passaggio al pane bianco ed al parmigiano segnarono il punto di svolta che rese i passatelli una scelta raffinata.
Questi due ingredienti fondamentali, per tradizione andavano utilizzati in uguale quantità.
E' comunque noto che in realtà nelle case dei "signori", i ricchi, era abitudine utilizzare un quantitativo di parmigiano ben più abbondante rispetto al pangrattato.

Un impasto a regola d'arte è il segreto dei passatelli

lavorazione a mano dell'impasto dei passatelli
Nella ricetta della tradizione di Romagna la preparazione dei passatelli in brodo parte dall'impasto che si ottiene amalgamando per bene gli ingredienti.
L'impasto risultante deve avere una precisa consistenza per essere schiacciabile con il "ferro".
Il ferro è un utensile di forma cilindrica dotato di uno stantuffo a mano sul lato superiore e di fori piuttosto grandi sul lato inferiore.
Quando viene schiacciato dallo stantuffo, l'impasto fuoriesce dai fori sotto forma di cilindretti piuttosto rugosi.
l'impasto viene messo nel ferro da cui pressato esce sotto forma di morbidi spaghettoni
La giusta consistenza dell'impasto è uno dei segreti che contraddistingue l'abilità della mano di chi prepara i passatelli.
Una compattezza eccessiva renderebbe impossibile la fuoriuscita dei passatelli dai fori, viceversa una scarsa consistenza farebbe sfaldare il passatello durante la cottura.
Questi spaghettoni di impasto che escono dal ferro devono poi essere tagliati ad una lunghezza tra i 5 e i 10 cm e messi a cuocere in un buon brodo di carne, tradizionalmente di cappone.
La cottura dura solo qualche minuto, il passatello è un prodotto freschissimo.
Curiosità: il nome passatelli deriva proprio dal fatto che prendono forma dopo essere "passati" dai fori del ferro.

Le diverse varianti dei tradizionali passatelli serviti in brodo di cappone

il taglio irregolare conferisce ai passatelli una caratteristica originale ad ogni preparazione
I passatelli cotti e serviti in brodo di cappone sono la grande tradizione della Romagna.
Per completezza diciamo che esistono anche delle varianti, frutto della creatività e delle fantasie locali.
Ad esempio possono essere serviti anche asciutti e conditi con sughi di verdura oppure di carne o di pesce.
In alcune zone caratteristiche si possono persino trovare interessanti variazioni con condimenti a base di tartufo.
Ma non c'è dubbio: la tradizione romagnola originale è quella dei passatelli serviti in un fumante e gustoso brodo di cappone.

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confettura

Marmellata o Confettura

Marmellata o confettura?
Comunemente si tende a utilizzare i due termini indistintamente, ma in realtà la legislazione italiana (Decreto Legislativo n.50 del 20 febbraio 2004) dà due definizioni diverse e ben precise di queste preparazioni.
La marmellata si ottiene dalla cottura di zucchero e agrumi. Solo agrumi!
La quantità di frutta per legge deve superare il 20% e può essere esclusivamente: arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto e pompelmo.
Con tutti gli altri tipi di frutta diversa dagli agrumi si prepara invece la “Confettura” purché sia oltre il 35%.
Se addirittura la percentuale supera il 45% si tratta di “confettura extra”.
Ora che è ben chiaro quando dovremmo usare le definizioni di Marmellata o di Confettura, possiamo indicarne una terza anche se non è prevista dalla legge una sua specifica regolamentazione: la composta.
Si parla di composta se la frutta supera i due terzi del totale e la quantità di zucchero è sensibilmente inferiore rispetto alle altre preparazioni.
Per questa ragione, la composta viene spesso indicata e consigliata per fare una colazione veramente sana.
La nostra che vi portiamo a tavola al mattino è perciò una confettura che possiamo anche chiamare anche “composta”, visto cha la frutta presente non è mai meno del 75%.
E a proposito di salute e di sano, vi ricordiamo con orgoglio la provenienza della frutta dalle coltivazioni di Marisa Corbelli.
Frutta a km 0 perché arriva dalla campagna al confine di Igea Marina e soprattutto da coltivazioni eseguite con metodi di lotta integrata e praticamente biologiche.
Più sana di così!

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cercatori di cannelli e vongole

Cercatori di vongole e cannelli

Come i cercatori d'oro del farwest, ogni giorno con la bassa marea vedi i cercatori di vongole e cannelli con lo sguardo attento ad ogni indizio di presenza di questi molluschi.
Sulle vongole nostrane romagnole si potrebbe scrivere un volume di enciclopedia (naturalmente cos'è una enciclopedia è un segreto che solo i più anziani conoscono...), ma a parte i dettagli circa le deliziose varianti locali, dalla verace alla poveraccia, tutti sanno cosa è una vongola!

La ricerca del cannello

Invece: cos'è il cannello?
Intanto diciamo che si tratta del mollusco bivalve più comunemente conosciuto con il nome di cannolicchio.
Il suo nome scientifico è Solen marginatus ed è molto diffuso nel Mediterraneo.
La curiosità principale e più interessante riguarda il suo habitat: vive principalmente insabbiato, in posizione verticale, ad una profondità che può variare da una decina di centimetri fino anche ad un metro.
cannello
La pesca di questi frutti di mare avviene per mezzo del ferretto: una sottile asta metallica che va infilata nella sabbia dove si vede spuntare il "soffio" del cannolicchio, cioè il getto di acqua che emette nel suo incessante lavoro di filtraggio per cibarsi dei nutrienti.
L'occhio esperto dei raccoglitori di cannelli individua la sagoma del minuscolo vulcano e con prontezza infila verticalmente il ferretto fino a raggiungere il bivalve che, istintivamente si chiude su sè stesso per proteggersi, ma in realtà si stringe al ferro divenendo facile preda del raccoglitore che altro non deve fare se non estrarre il ferretto alla cui estremità è avvinghiato il nostro gustosissimo mollusco.
raccoglitori di cannelli all'opera al mattino presto
Questa raccolta avviene di primo mattino e ovviamente in modo amatoriale e porta con se tutti i limiti dati dalla assenza dei sacrosanti controlli sanitari che non dovrebbero mai mancare per confermare la commestibilità.
Controlli che certamente non mancano per la raccolta professionale dei cannolicchi, che avviene solo in determinati periodi dell'anno fissati per legge a tutela del ripopolamento.

Il nostro mare in ottima salute

Però una cosa la vogliamo dire con orgoglio: il nostro mare, la nostra costa, il nostro fondale marino godono di ottima salute e da anni non è rilevata presenza di inquinanti o altre problematiche che possono mettere seriamente a rischio nel consumo di una delizia come il cannolicchio.
Ah, per le ricette vi consiglio quella per me vincente su tutte: il cannello gratinato.

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Il dessert e la frutta

La frutta dovrebbe essere sempre l’ultima portata da servire in tavola.
Lo dice il “galateo” e lo consiglia anche la scienza, per via dell’effetto benefico che può portare la vitamina C, che poi si lega con il ferro presente nelle altre portate ecc..
Ma questo galateo cos’è?
La vera storia è che verso la metà del 1500 Galeazzo Florimonte, vescovo di Sessa Aurunca, ispirò un certo Giovanni Della Casa a scrivere un trattato sulle norme comportamentali e la buona educazione.
Questo trattato fu intitolato “Galateo overo de’ costumi” e la parola galateo fu inserita nel titolo dall’autore per rendere omaggio al suo vescovo Galeazzo il cui nome in latino è “Galatheus”.
Alla Caravella potete saggiamente seguire le indicazioni della scienza e del vescovo Galeazzo/Galateo, perchè a pranzo avrete sempre a disposizione un buon dessert e ottima frutta.

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Buona acqua per te

L’acqua è l’elemento fondamentale per il corpo umano.
Deve essere buona e deve essere sicura.
Ancora meglio se è sempre a portata di mano, alla temperatura che più ci piace in quel momento e possibilmente anche nella versione con le bollicine.
E’ consigliato berne un buon quantitativo ad ogni ora del giorno, in particolare in estate quando il caldo fa sudare e così disperdiamo importanti sali minerali.
Ma ne abbiamo bisogno in giusta quantità anche durante i pasti per favorire i giusti processi digestivi.
Oppure la notte, un bicchiere d’acqua prima di dormire è un vero toccasana.
Si l’acqua da bere è proprio da bere.
Alla Caravella è disponibile quando vuoi, come la vuoi. Da consumare al momento o da portare in tavola, da tenere in camera per la notte o per dissetarsi sotto l’ombrellone.
Il nostro impianto “Celli” collegato direttamente all’acquedotto eroga ottima acqua microfiltrata, garantita al 100% sia per il necessario apporto di sali minerali che per la sicurezza igienica e sanitaria.
E in più è buona, proprio buona!
(e gratis!)

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