2 Maggio giornata mondiale dei blogger

Dal 2010, il 2 maggio è diventata la giornata mondiale dei blogger.
Ma chi sono i blogger? sono quelle persone che con una certa regolarità scrivono su un blog. O anche più di uno!
E allora cosa sono i blog? questo è un termine che deriva dalla contrazione di “web-log” cioè “scrivere sul web”.
In conclusione, i blogger sono quelle persone che scrivono su internet, in pratica una moltitudine!
Un tempo la tenuta di un diario era una faccenda personale e privatissima, alle paginette di carta si confidavano segreti ed emozioni che poi si chiudevano gelosamente con lucchettini o simili per evitare che finissero letti da qualcun altro, fosse anche la persona più amica.
Oggi il “blogging” ovvero l’attività di scrivere su un blog, è letteralmente un fenomeno su scala mondiale, è il segno che si cerca di lasciare nella società, è la declinazione di un modo di esistere.
Il World Bloggers Day ebbe inizio nelle Filippine, quando il 2 maggio 2010 si tentò di connettere il maggior numero possibile comunità di blogger da tutto il mondo.
Ancora oggi si sta diffondendo la spinta e tutti i blogger sono invitati ad aderire, celebrare e promuovere la “loro” giornata mondiale attraverso i social media.
E tu cosa aspetti a farlo?
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1 Maggio Festa del Lavoro

Forse non tutti sanno che la data del 1° maggio in cui in molti Paesi del mondo si celebra la Festa del Lavoro è la data in cui avvenne nel 1886 a Chicago, negli USA, uno sciopero generale con il quale gli operai rivendicavano migliori e più umane condizioni di lavoro.
La protesta andò avanti per alcuni giorni e culminò in una battaglia tra i lavoratori in sciopero e la polizia di Chicago. In quella occasione undici persone persero la vita e l’episodio passò alla storia come il massacro di Haymarket. Da allora molto è cambiato nel mondo.
In questa immagine di repertorio vediamo i due valorosi “compagni”: Lorenzo e Gino, intenti al lavoro.

“Igea: i bagnanti” di Vera Berardi

Igea: i bagnanti” è il nome del manufatto firmato dalla giovane artista bellariese Vera Berardi.
Si trova al centro della rotonda all’incrocio tra viale Pinzon e via Properzio, a 100 metri circa dal porto-canale che segna il confine fra le frazioni di Igea Marina e di Bellaria.
Questa opera rappresenta due figure adagiate su uno scoglio, intente nella attività indiscutibilmente più praticata dagli ospiti estivi della nostra città: abbronzarsi.
La realizzazione è stata promossa dall’Associazione Viv’Igea ed ha ricevuto il sostegno il sostegno dell’Amministrazione Comunale.
In questa nostra immagine del 1° marzo 2018 i due turisti di pietra sono sepolti da qualche centimetro di neve, per una suggestione davvero unica.

Marmellata o Confettura

Marmellata o confettura?

Comunemente si tende a utilizzare i due termini indistintamente, ma in realtà la legislazione italiana (Decreto Legislativo n.50 del 20 febbraio 2004) dà due definizioni diverse e ben precise di queste preparazioni.

La marmellata si ottiene dalla cottura di zucchero e agrumi. Solo agrumi!
La quantità di frutta per legge deve superare il 20% e può essere esclusivamente: arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto e pompelmo.
Con tutti gli altri tipi di frutta diversa dagli agrumi si prepara invece la “Confettura” purché sia oltre il 35%.
Se addirittura la percentuale supera il 45% si tratta di “confettura extra”.
Ora che è ben chiaro quando dovremmo usare le definizioni di Marmellata o di Confettura, possiamo indicarne una terza anche se non è prevista dalla legge una sua specifica regolamentazione: la composta.
Si parla di composta se la frutta supera i due terzi del totale e la quantità di zucchero è sensibilmente inferiore rispetto alle altre preparazioni.
Per questa ragione, la composta viene spesso indicata e consigliata per fare una colazione veramente sana.
La nostra che vi portiamo a tavola al mattino è perciò una confettura che possiamo anche chiamare anche “composta”, visto cha la frutta presente non è mai meno del 75%.
E a proposito di salute e di sano, vi ricordiamo con orgoglio la provenienza della frutta dalle coltivazioni di Marisa Corbelli.
Frutta a km 0 perché arriva dalla campagna al confine di Igea Marina e soprattutto da coltivazioni eseguite con metodi di lotta integrata e praticamente biologiche.
Più sana di così!

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